INCONTRO (4)_Laura Giardina

Anja non sapeva la sua età, nella Regione di Rostov le documentazioni delle chiese ortodosse furono bruciate nei giorni della rivoluzione di ottobre, e sua madre, dopo il parto, era troppo impegnata nei campi per avere nozione del tempo, ma Anja sapeva di sicuro che era la fine dell’estate, perché le dissero era il tempo della raccolta dei girasoli. Del resto anche sua madre ignorava la sua stessa età, così come la madre di sua madre.

Fin da bambina chiunque gliela chiedesse se la vedeva scappare via, per rifugiarsi in mezzo ai campi di girasole, inseguendo come loro la luce. la vita. Per ore stava immobile, in ascolto, a pancia in giù si faceva terra, assecondando il proprio respiro col trillare dei grilli. Le piaceva quel sottile brivido che gli insetti e le lucertole le procuravano noncuranti al loro passaggio, come se lei fosse sempre stata lì, un arredo del campo.

Ignorare la sua probabile scadenza le dava sollievo, la induceva a non farsi troppe domande, libera di seguire il ritmo delle stagioni in un’arrendevole accettazione del loro fluire. Umido, caldo, freddo, gelo, la sua chitarra, stagione dopo stagione, li riconosceva bene.

Era stata costruita con legno chiaro, betulla forse, e le era stata donata da un soldato. Si erano rivolti poche parole quella notte, inutili suoni senza senso ” i-ta-li-a-no Pi-e-tro”, ma nella lentezza dei lori gesti si erano compresi, gesti bisognosi di tempo, di silenzio, per essere accolti nel profondo dell’anima, assaporando la ricchezza del vivere il momento. La mattina dopo si scambiarono dei doni, lei il suo ruvido scialle di lana , lui la sua chitarra, forse perché per quel lungo e faticoso viaggio era troppo ingombrante,

Anja da quel giorno iniziò a contare le stagioni. Ogni mattina pizzicava le corde, e dal suono emesso tracciava ormai il loro avvicendarsi. Ad ogni inverno veniva presa da un’insolita euforia, che poi evaporava piano piano. Il tempo può essere un amico, così come può esserti nemico, Anja non guardava più a sud col cuore in attesa, ma come fanno i girasoli dopo il tempo della fioritura, volgeva lo sguardo stanco verso nord. Ed in quel suo contare che si accorse di non esser più libera, era stata catturata a sua insaputa da quel flusso. Quell’umido abbraccio al quale aggrapparsi non dava più senso, ormai, al suo vivere.


Circolo Scrittori Instabili diCircolo Scrittori Instabili è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at https://circoloscrittorinstabili.wordpress.com/.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso https://circoloscrittorinstabili.wordpress.com/.

Annunci

Un pensiero su “INCONTRO (4)_Laura Giardina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...