COMPRENSIONE (4)_Giorgio Matteotti

Carmen e Alfredo convivevano ormai da quindici anni. La fatidica soglia dei sette anni, che di solito si manifesta subdolamente sotto forma di crisi lenta oppure, più comunemente, si estrinseca con una esplosione improvvisa, era passata da un pezzo e il ménage familiare si barcamenava stancamente, ma senza scosse dilanianti nel rapporto ormai consolidato tra i due.
Lui aveva un buon posto nell’amministrazione del Comune dove risiedevano e lei era impiegata alla A.S.L. locale in qualità di dirigente. Di figli neanche l’ombra. Li avevano cercati con caparbietà per anni, ma senza risultati e poi si erano messi il cuore in pace, stanchi e fiaccati nell’animo. Non ne avevano più nemmeno parlato, nascondendo le rispettive disillusioni dietro il paravento del silenzio, consci che il problema non aveva soluzione e che un’eventuale ricorso a figli adottivi non era nelle corde di entrambi. Così gli anni passavano e l’arida vita di coppia senza progenie si prosciugava sempre più, senza che nessuno dei due se ne rendesse conto.
A nulla valevano nuove conoscenze o addirittura nuove amicizie: erano tutti palliativi che, invece di curare la loro malattia (perché di questo si trattava ormai) rappresentavano solo un placebo, non una cura radicale e definitiva.
Era fatale che questa situazione lentamente, ma inesorabilmente, si avviasse a creare dapprima incomunicabilità, quindi malintesi e dissapori fra i due.
Non c’era alcuna intenzione di litigio da parte di entrambi, ma in questi casi gli avvenimenti sovrastano scelte e decisioni degli umani, prendendo la mano a tutti e provocando sconquassi soprattutto nella sfera dei sentimenti.
Fu così che la vita di Carmen e di Alfredo subì quello che si chiama nel migliore dei casi un cambiamento. Fu una modifica lenta, quasi impercettibile all’inizio, ma in capo a pochi mesi non dico che fosse giunta una frattura tra i due, ma poco ci mancò. Complice ci si mise anche, in anticipo sulle previsioni, la menopausa di Carmen. Com’è risaputo, il climaterio può variare nella donna la carica ormonale, provocando un’attenuazione del desiderio sessuale nei confronti del partner. Questo fatto avvenne in Carmen a sua insaputa, provocando una sua temporanea freddezza verso Alfredo. Dobbiamo, però, dire che le risorse interiori e automatiche delle donne sono infinite, specialmente quando si tratta di mettere al sicuro il proprio amore. Fortunatamente, in quel frangente giocò molto il carattere di Alfredo che, unito al suo affetto profondo verso Carmen ovviò a ogni inconveniente e fece sì che la comprensione verso la compagna fosse più forte della tempesta ormonale scatenatasi nella donna del suo cuore.
Tutta la vicenda avvenne senza contraccolpi e senza che la coppia, rodata ormai da tempo, se ne rendesse conto.
E ora c’è una novità! Non ditela a nessuno, perché mi hanno fatto giurare di non parlarne con anima viva. I protagonisti di questa storia hanno deciso, dopo tanti anni, di regolarizzare la loro unione. Ci sarà presto un matrimonio e io sono stato scelto come testimone di nozze della sposa.

 

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