CONDIVISIONE (4)_Mara Fracella

Glielo aveva promesso, solo perché lei ci teneva, sembrava che tutto dipendesse da quello, ma a Teresa pregare proprio non le riesce. Ci prova, inspira profondamente, chiude gli occhi ed ecco che la bocca dello stomaco si contorce, la gola si stringe e deve desistere. Il motivo lo conosce bene. Non riesce a chiedere a Dio ciò che l’uomo può, ma non fa.
E’ più forte di lei ma lo aveva promesso. Come fare?
Cerca con Google “Ucraina 12 aprile 2014”,  giorno del loro incontro.
– Ecco un articolo sul gas non pagato. Interessante il prezzo è stato raddoppiato, ma è possibile andare alle armi per questo? Sequestro forniture gas naturale destinate all’Europa occidentale… però!
Teresa continua a cercare, deve trovare un modo per sbloccarsi. Una lettera dal PdCI al Cc, Teresa la legge tutta, la rilegge. Riflette, ma resta confusa: il sig. Sorini responsabile del Dpt esteri del PCI parla di attacchi da parte di nazional-fascisti contro i comunisti ucraini… inoltre “grazie al loro lavoro a tempo pieno in Italia i media non possono più evitare di parlare della persecuzione contro i comunisti ucraini”.
Spaesata, così si sente Teresa, anziché un modo per sbloccarsi ne ha trovati tanti per stordirsi e non più orientarsi.
Il ricordo va alla signora incontrata per caso in una chiesa, piangeva inginocchiata, col rosario fra le mani congiunte. Teresa si era sentita catturata da quell’immagine e aveva incominciato a fotografarla, poi con cautela si era avvicinata e aveva cominciato a parlarle.
Maria era il suo nome, vero o finto non lo sapeva. Piangeva per i figli che erano in Ucraina, una situazione tremenda di rischio di guerra civile. Era furiosa con Putin che voleva il loro mare e spaventata per i suoi affetti. Si sentiva banale Teresa, con la sua macchina fotografica appesa al collo, mentre guardava le rughe di sofferenza dell’anziana donna.
Maria dignitosamente si era asciugata le lacrime e alzandosi le aveva preso le mani chiedendole ripetutamente di pregare, in questo modo forse la guerra sarebbe stata evitata.
“… gli Stati Uniti sono interessati all’Ucraina esclusivamente per farla entrare nella Nato e impiantare basi militari quasi in territorio russo. Obama ha pagato tanti soldati per scendere in piazza a Maidan, Putin reagisce per non farsi sottrarre zone importanti per la Russia. Il mondo vive di equilibri tra poteri e potenze. Un po’ come la democrazia, non possiamo avere una maggioranza senza un’opposizione…”.
– Pregare, ora sì posso farlo: Dio aiuta Maria dell’Ucraina ad affrontare l’imbecillità umana fatta
di equilibri fasulli, di ipocrisie vestite, e di nessuna considerazione umana. Aiutala a sostenere il peso di ciò che guarda, e a portare con dignità il suo dolore. Accompagnala, sostienila, abbracciala, e se puoi, proteggila da coloro che nonostante il loro potere mai lo faranno. Amen.

 

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2 pensieri su “CONDIVISIONE (4)_Mara Fracella

  1. Che bello Mara… Ora i tuoi scritti hanno preso una connotazione ben precisa. Un occhio critico e, di sensibilizzazione sui fatti della vita . Brava

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