MALINCONIA (1)_MARA FRACELLA

Stasera mi portano a casa. Non so a che ora.
Decide Olivia mia figlia, ma è certo che mi portano a casa.
Devo sistemare tante cose. Far cambiare aria alle stanze. Togliere le lenzuola dai mobili, aprire gli armadi, svuotare la credenza e passare a uno a uno i piatti decorati. Controllare se ce ne sono di sbeccati e pulire quelli che useremo. Lo stesso con i bicchieri. L’argenteria va lucidata tutta. Occorrerà un’intera giornata solo per quella.
Dopo mi portano a casa. Antonio non sa se potrà venire.
L’amore della mia vita è molto cambiato dopo la mia paresi. Ci hanno ospitato entrambi. Io mi sono ripresa abbastanza, lui invece… dice che non sa chi sono. Chiede sempre un goccio di vino rosso e se gli danno altro lo lancia in aria. Allunga le mani per palpare il personale. Impreca e sputa per terra. Nonostante questo lo amo ancora molto e sono contenta che mi abbiano messa di fronte a lui. Lontana sì di qualche metro, ma lo posso vedere e questo mi basta.
Fra poco mi portano a casa. Questa macchia è ostinata.
Ho solo il fazzolettino di carta e la mia saliva. Io sfrego forte, ma nulla, il ripiano dove appoggiano il cibo rimane macchiato. Mi servirebbe un detersivo, chissà dove lo tengono. A casa sarà tutto diverso.
Ho perso sensibilità al braccio sinistro che tengo piegato con un reggi braccio. Anche la gamba sinistra è rimasta offesa, ma sono certa che Olivia mi aiuterà. Qui fa rigare dritto tutti. Il personale la soprannomina “colonnello” e ridacchia. Faccio finta di non sentire, ma sorrido anch’io.
Poi mi portano a casa. Teresa e Alessandra sono gentili ma un po’ testone.
Teresa è una volontaria. Legge i libri ad alta voce. L’ultimo era “Piccole donne”. Qualche giorno fa, mentre scrivevo sui fogli a righe, mi ha criticato dicendo che non parto da inizio foglio, ma solo dalla metà. Poi è andata a dirlo ad Alessandra, l’animatrice. Tutte e due a insistere che sbagliavo. Le ho lasciate parlare, ma mi sono venuti gli occhi lucidi. Io scrivo come mi hanno insegnato a scuola e sono certa di fare bene. A Olivia non ho detto nulla. Ha già tanti pensieri e a volte anche lei è severa con me.
E’ ora, mi portano a casa. Yvonne sta arrivando dal corridoio.
E’ la mia ausiliaria preferita. Arrivano tutte. E’ vero, si è fatto tardi e questa è l’ora del nostro ritiro. Io e Antonio veniamo fatti uscire dalla sala comune per ultimi. Lo guardo mentre si avvicina con le sue quattro ruote spinto da Bruna. Quanto è bello il mio sputacchiere.
– Giovanna, dove ci portano?
– Antonio io vado a casa, ma domani verrò a prenderti. Dormi bene amore.
– Giovanna… – ha la voce incrinata e commossa. Sorrido mentre Antonio allunga il braccio a cercarmi la mano. Faccio altrettanto e le nostre dita si sfiorano un breve istante, ma nuovo per noi.
Yvonne e Bruna imboccano corridoi diversi e mi perdo Antonio.
– Olivia è arrivata? Dovrebbe aiutarmi a fare la valigia.
Yvonne non risponde, mi accarezza la testa e mi porta in stanza.
Sposta le lenzuola.
– Yvonne non ricordi? Vado a casa. Ora.
– Giovanna ti sbagli, hai fatto confusione.
Yvonne mi avvicina al letto con la mia sedia a rotelle. Sono leggera anche se alta. Infila un braccio sotto le mie spalle facendolo passare dall’ascella, abbraccia tutta la mia schiena ossuta e afferra con la mano il bordo dei miei pantaloni.
L’altro braccio si infila sotto la piega delle mie ginocchia. Spinge leggermente a lato la sedia e mi appoggia sul letto.
Delicatamente mi mette distesa cercando di accomodarmi al meglio gambe e braccia:
– Giovanna hai bisogno di altro? Fra poco smonto, ci vediamo domani.
– Domani… no Yvonne, grazie vai pure. Domani mi portano a casa.

 

ccCircolo Scrittori Instabili di Circolo Scrittori Instabili è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Based on a work at https://circoloscrittorinstabili.wordpress.com/.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso https://circoloscrittorinstabili.wordpress.com/.

Annunci

2 pensieri su “MALINCONIA (1)_MARA FRACELLA

  1. conosco bene la situazione e spesso mi chiedo cosa pensino queste persone perse nel labirinto della loro mente ma ho potuto constatare che pur non avendone consapevolezza hanno dei punti fissi, per mia suocera è suo figlio che cerca e “trova” in ogni persona maschile che vede…
    Brava Mara

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...