“Bianco e nero” di Alessandro Tondini

Cosa fai? Torna dentro, che fa freddo!”

Arrivo, stavo guardando la luna.”

Non devi star fuori con quest’aria gelida, lo sai che sei un po’ debole.”

Certo mamma, lo so bene.”

Vai a vedere un po’ di televisione che è più divertente della luna.”

Che pietosa bugia. Mia madre odia la tv, forse odia anche la luna e forse odia un po’ anche me. Fossi un bimbo sano avrebbe qualche pensiero in meno, povera mamma, sempre preoccupata per tutto.

Stasera danno quel programma che ti piace tanto, com’è che si chiama?”

Scacciapensieri.”

Ah, già…”

Proprio quello che servirebbe a mia madre. Via i pensieri, via le preoccupazioni, via tutto. Quasi quasi me ne vado via. Ma dove potrei andare? Sono sempre malato. Se stessi bene potrei partire e mettermi a cercare mio padre. L’ultima volta che la mamma me ne ha parlato ha detto che si era imbarcato su un mercantile.

Guarda che comincia, ti perdi l’inizio.”

Eccomi.”

E adesso dov’eri finito? Stavi ancora guardando fuori?”

Sì, oggi c’è la luna piena.”

La signorina della TV annuncia un altro programma, non fanno più quello che mi piace.

Ah, che peccato!”

Mia madre sembra veramente dispiaciuta: “Fanno un film, magari è bello, lo guardiamo insieme?”.

Sì, mamma.”

Il film inizia, ma non credo le piacerà, si svolge su una nave.

Vado a leggere i fumetti.”

Non stai qui con me?”

No, non mi piace questo film, è vecchio”, mi rifugio nella mia cameretta. Mi affaccio alla finestra e guardo la luna. Ormai è alta nel cielo e fa una luce fortissima. Quando c’è la luna piena è come essere davanti alla TV, si vede tutto in bianco e nero. Sento mia madre che lava i piatti, ha già smesso di guardare il film. Apro un poco la porta e la spio. La vedo di spalle, leggermente curva in avanti. Indossa sempre abiti scurissimi, ha le maniche tirate su oltre il gomito, la sua pelle è bianchissima, sembra latte. Richiudo la porta e mi siedo sul letto. Prendo in mano un Tex e mi metto a leggere.

Quando ero piccolo avevo un libro pieno di disegni colorati, non sapevo leggere e rimanevo ore incantato a guardare le figure. Un giorno, mentre sfogliavo il libro, sentii mia madre piangere, poco dopo mi disse che mio padre non sarebbe più tornato a casa.

Nel mio fumetto ci sono i buoni e i cattivi, i bianchi e i neri, proprio come la TV e come stasera con la luna piena. Peccato, domani mattina ci sarà il sole e tutto tornerà a essere molto più triste e colorato.

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