“Il sussurro della colomba” di Jlenia adain Rodolfi

Nonna che fai?”

Talikha alzò appena lo sguardo dalla colomba che aveva tra le mani, gli occhi socchiusi e un mite sorriso increspato.

Posso stare qui? Mi ha mandato via come al solito!”, strascicò l’ultima parola alzando gli occhi al cielo e sbuffando sonoramente.

Talikha abbassò lo sguardo e Kajri tacque all’istante; la nonna aveva il viso rigato, i suoi occhi neri erano adesso chiusi e stava portando davanti al viso la colomba, che docile restava tra le sue mani scure. Kajri si accoccolò lì accanto a guardarla, il suo piccolo piede nudo batteva leggero sulla terra rossa.

Restò così qualche secondo e poi sussurrò:

Nonna, che fai?”. Talikha osservò la nipote e sorrise di nuovo.

Tu che dici?”, adesso il sorriso era più aperto e Kajri spalancò gli occhi a quel segnale.

Annusi quell’uccello”, la sua voce era squillante e ridente.

No, piccola Kajri”.

Allora che fai? Sei qui da molto. Ti ho guardata, sai”.

Sei una spiona allora!”, la nonna sorrise e lo sguardo di Kajri si distese.

Dai dimmi che fai, voglio imparare a tenere anche io quell’uccello tra le mani”.

La nonna aprì le mani e, dopo aver fatto un cenno silenzioso alla colomba, questa si alzò in volo. A quel gesto Kajri sbuffò di nuovo e si alzò con uno scatto battendo i piedi: la nonna la guardò da sotto in su e fece cenno di sedersi. Kajri incrociò le braccia sul petto e mise il broncio.

Quello non è un uccello, è una colomba”, la voce era avvolgente e lenta.

Si, nonna”, disse con voce spazientita Kajri che si era seduta di nuovo e disegnava spirali col pollice impolverato, lo sguardo rivolto a terra.

Vuoi imparare?”

Oh, sì”, gridò scattando in piedi con un salto e puntando i pugni in alto.

Innanzi tutto,” la nonna abbassò ancora di più la voce e Kajri fu costretta a sedersi di nuovo per sentirla “tieni la voce bassa e cerca di non fare movimenti bruschi. Dopodiché chiama col pensiero la colomba e lei verrà tra le tue mani se sarai convincente”.

E poi?”, la voce di Kajri era un soffio.

La nonna prese le mani di Kajri e le mise a coppa tra le sue: “Fai come me, chiudi gli occhi e immagina che la colomba si posi tra le tue mani”.

Dopo un tempo che parve lungo e breve, Kajri sentì qualcosa posarsi tra le sue mani ed ebbe un piccolo sussulto che non esplose perché la nonna le teneva delicatamente salde. La piccola ebbe l’istinto di aprire gli occhi, ma capì che non era la cosa giusta da fare e attese che la nonna parlasse. Lei si scostò e lasciò libere le mani della nipotina. Un brivido attraversò la schiena di Kajri e la colomba fece frullare le ali.

Respira e non aver paura”, tutto stava rallentando, a Kajri pareva di essere sott’acqua, “Adesso che la colomba è sicura tra le tue mani, resta solo una cosa da fare: ascoltare”.

Cosa devo ascoltare nonna?”, la voce di Kajri era un flauto.

I sussurri della colomba. Ascolta cosa ha da dirti. Ascolta chi è. Lasciale spazio nel tuo cuore e lei parlerà con te”.

Kajri rilassò il corpo e avvicinò con lentezza le mani al viso, la colomba era morbida e calda. Kajri si mise in ascolto.

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